Plumcake variegato al cacao e mandorle

Tre giorni fitti di pioggia, programmi all’aria aperta che inevitabilmente saltano, lavatrici arretrate che in poco tempo si trasformano ahimè in panni da stirare. In poche parole mi godo la casa come non facevo da un po’ e mi rimetto ai fornelli. Impasto e sforno pane, preparo biscotti con il caffè avanzato dalla moka e un elisir alla salvia, essicco le ultime arance.  Vietato dimenticarsi però della colazione, che per la sottoscritta è un rito e per il cucciolo di casa voglia di qualcosa di goloso con il quale iniziare la giornata (sembra quasi uno spot delle merendine che passa in tv!). Non so voi ma a me, abbastanza di frequente, prima di trovare la ricetta che merita di essere trascritta nel mio quadernino rosso mi capita di fare diverse prove, scaricando da internet e cestinando decine di ricette. A volte mi chiedo perché chiamarli biscotti al miele se di miele ne contengono l’1% e quello che c’è inevitabilmente neanche si percepisce all’assaggio!?! Oppure biscotti inzupposi da latte se dopo 2 secondi che li immergi nella tazza si sono già dissolti e trasformati in un pappone!?!

Tutto questo provare a vuoto scombussola un pochino le mie giornate e annienta, di colpo, le mie sempre alte aspettative. L’unico rimedio, soprattutto se hai materie prime contate e poco tempo, è andare sul sicuro e proporre (e riproporre, fintanto che a casa non dicono ‘basta!’) quelle ricette che hai osato una volta sperimentare e che, spesso per la loro semplicità, ti sono rimaste nel cuore.

Come questo plumcake variegato al cacao e mandorle trovato per caso qualche anno fa sfogliando uno dei tantissimi libri di ricette compulsivamente acquistati in qualche libreria/mercatino e poi destinati, come avviene un po’ in tutte le case, a diventare ricettacolo di polvere tra cucina e salotto. Un libricino che però tengo sempre bene in vista, sia perché appartiene ad una collezione deliziosa di Bibliotheca Culinaria, sia perché la collezione di torte dolci e salate che contiene si è dimostrata negli anni super affidabile.

Il web è pieno zeppo di torte zebrate, ciambelloni bicolore, muffin a macchie, tutti bellissimi, golosi e super soffici a vederli, pertanto non spetta certo a me lasciarvi la ricetta del secolo quanto piuttosto proporvi qualcosa di semplice, da assemblare in pochi minuti (perché hai voglia tu a fare i cerchi alternati di una torta zebrata!) anche quando arrivano a casa all’ultimo gli amichetti di tuo figlio o quando realizzi di essere a secco per la colazione del giorno dopo e hai zero voglia di impastare, far lievitare e stendere perché è l’unica sera nella quale, bandito l’insopportabile Alvin o le candid camera under 15 di Just kidding, ti sei guadagnata (divano + tv) tutti per te.

Ma copre di prepara questo plumcake variegato al cacao e mandorle?

per uno stampo da 900gr/23 cm

  • 180 gr di farina (anche non raffinata se volete ma tutta integrale o tipo 2 tende a rende il plumcake meno soffice),
  • 1 bustina di lievito
  • 3 uova di gallinelle felici
  • 170 gr di zucchero di canna (o quello semolato se non credete alla storia che sia raffinato e che faccia male)
  • 150 ml di olio di semi di girasole (buono! mi raccomando non quello di primo prezzo che si trova al super…altrimenti del burro di qualità)
  • 2 cucchiai di cacao amaro + qualche cucchiaio di latte per stemperarlo
  • 75 gr di cioccolato fondente (visto il periodo suggerirei l’avanzo di uova pasquali!!)
  • 50 gr di mandorle a filetti

Iniziamo preriscaldando il forno a 180°c, statico.

In un recipiente sbattiamo le uova con lo zucchero e una volta divenuto il composto spumoso aggiungiamo l’olio, quindi la farina e il lievito setacciati.

Dividiamo l’impasto in due. Nella prima parte uniamo le mandorle a filetti (lasciandone da parte un po’ per la superficie del plumcake), nella seconda il cacao sciolto con un po’ di latte e il cioccolato fondente grattugiato.

Oliamo e infariniamo uno stampo (rimuovendo la farina in eccesso) e versiamo i due tipi di impasto alternandoli. Con una forchetta possiamo fare dei movimenti circolari all’interno dello stampo in modo da far amalgamare meglio i due impasti e favorire l’effetto tigrato.

Cuciamo per 45-50 minuti o fino a quando, inserito uno stuzzicadenti all’interno del plumcake, questo ne esce pulito. Lasciamo raffreddare prima di toglierlo dallo stampo.

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