1885 reloaded [Grappa e cedrata]

Insolito nome per un classico drink!

La mia passione per la miscelazione non può che partire dalla basi, da quelle beve (così mi ha insegnato a chiamarle chi se ne intende!) che hanno rappresentato l’adolescenza, prima, e l’età adulta, poi, dei nostri nonni e che oggi qualche bartender cerca di riproporre con coraggio in drink list, sulla stessa onda degli chef che riscoprono le ricette della nonna. Simple is better!

Del resto chi non amava riscaldarsi con un po’ di grappa? (nella case marchigiane in realtà la grappa se la batteva con il mistrà, liquore ottenuto distillando alcool e erbe aromatiche, con predominanza significativa dell’anice verde). E chi, nel bar del paese, non era solito concedersi un bicchiere di rinfrescante cedrata?

L’alcolica e corroborante grappa, senza la quale i nostri soldati al fronte non sarebbero sopravvissuti, che si stempera con le bollicine agrumate della bevanda gialla-verdolina per antonomasia, la cedrata. Due prodotti storici per la nostra beva, la grappa di Arneis della Distilleria Montanaro di Gallo d’Alba in un caso e la mitica, storica, intramontabile Cedrata Tassoni nell’altro.

La Distilleria Montanaro l’ho (dovrei in realtà parlare al plurale…l’abbiamo) scoperta per caso qualche settimana fa durante una mini vacanza…di lavoro…nelle Langhe. Stanchi, il mio compagno ed io, di degustare vini ci siamo buttati alla caccia di distillerie e nemmeno il tempo di chiedere aiuto a Google ci ritroviamo davanti alla Distilleria Montanaro. Entriamo nello shop per scoprirne qualcosa in più. Ci accoglie una signora e pochi minuti di conversazione passano prima che dal piano di sopra venga udita la voce ‘barman’ e scenda un signore distinto che con entusiasmo inizia a raccontarci dell’azienda (fondata nel 1885…da qui il nome del drink!) e a proporci in assaggio una serie (infinita!) di grappe, vermouth e liquori per poi condurci in visita nel piccolo opificio sul retro dove da oltre 130 anni arrivano e si distillano vinacce provenienti dalle aziende vitivinicole del territorio. Ce ne torniamo a casa con il loro prodotto di punta, la grappa di Barolo, senza dimenticarci però di altri due vitigni autoctoni della zona dai quali si esprimono eccellenti vini….e ottimi distillati, l’Arneis e la Barbera. La grappa di Arneis, oltre ad allietare il dopocena dei nostri ospiti, finisce allegramente in questa beva.

Più nota ai frequentatori di bar la cedrata Tassoni, prodotta nella veste di ‘acqua di cedro’ a partire dal 1793 in una piccola spezieria di Salò (BS) dai fratelli Bondoni e divenuto prodotto industriale quasi un secolo dopo con la nascita della Cedral Tassoni, che però solo nel 1956 formula la ricetta della bevanda che conosciamo e che da decenni viene servita nella classica bottiglietta trasparente a buccia d’agrume.

Ma veniamo al dunque e scopriamo come preparare la nostra grappa e cedrata.

Cosa ci serve? Grappa, cedrata, un cedro, ghiaccio.

Riempire un highball (bicchiere alto) con dei cubi di ghiaccio (non disperate perché più sotto vi dico come poterli fare in casa senza problemi). Perché il cubo?

  1. Perché è più figo 😉
  2.  Perché in origine il ghiaccio era a blocchi e veniva spaccato a mano dai barman prendendo la forma di grossi pezzi irregolari più simili a grandi cubi che non ai mini cubetti che siamo abituati a trovare al bar (o che prepariamo in casa nel freezer),
  3. (nota più importante per chi è del mestiere) perché la forma del ghiaccio incide sul tempo di raffreddamento e dunque sulla diluizione. Maggiore è la superficie di contatto tra il ghiaccio e il liquido, più veloce è il raffreddamento e maggiore la diluizione. In parole più semplici utilizzando cubi grandi, al di là del discorso estetico, abbiamo meno superficie a contatto con il liquido e ciò generando una più lenta diluizione evitiamo di annacquare le nostre beve.

Versare 5 cl di grappa (di Arneis per noi) e proseguire con 15 cl di cedrata. Fare stir (cioè mescolare una volta dal basso verso l’alto) con un barspoon. Ricavare dal cedro una scorza, piegarla (quasi a ‘strizzarla’) sopra il bicchiere per farne uscire gli olii essenziali, passarla sul bordo quindi inserirla nel bicchiere.

That’s all! La nostra grappa e cedrata è pronta!

Ora vi chiederete, ma come faccio a fare i cubi? Volendo acquistare il kit specifico sono andata su Lionshome, il portale dedicato al settore Home & Living che offre un catalogo infinito di prodotti per la casa, la cucina, l’arredamento e nel quale ho già fatto shopping in passato. Ho cercato ‘cucina forma ghiaccio’ e in pochi secondi ho trovato lui! Il contenitore in silicone per creare cubi di ghiaccio direttamente nel nostro frezeer. Non è meraviglioso??? Ne ho preso uno anche per mia sorella che a casa si diletta a preparare per lei e i suoi amici cocktail (chiedendo prima consigli al barman di famiglia)…chissà se le piacerà?

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