Cicerchiata marchigiana

Non amo il Carnevale. E non amo il fritto. Ma se tua sorella torna a casa nel weekend e ti dice che sono anni che non mangia la cicerchiata vuoi non metterti ad impastare e a soffrire davanti a un pentolino di olio bollente?

Nasce così in un pigro sabato pomeriggio, tra una gara a Risiko e una a battaglia navale, questo dolce che caratterizza il Carnevale nella mia regione e che ha diverse varianti in tutta Italia, a partire dai più famosi struffoli napoletani consumati a profusione a partire dalle festività natalizie.

Cicerchiata da cicerchia, un piccolo legume dalla forma irregolare molto diffuso nelle Marche, perché le palline di impasto prima fritte in olio e poi ‘incollate’ con il miele somigliano a tanti piccole cicerchie.

La preparazione è molto semplice, unica accortezza quella di ottenere piccoli gnocchetti di impasto perché poi durante la frittura crescono e rischiate di trovarvi con palline grandi quanto sassi!

La ricetta è quella di Martina, marchigiana trapiantata a Bologna, e potete anche leggerla qui.

Buon Martedì Grasso!

CICERCHIATA MARCHIGIANA

Ingredienti:

per 2 ciambelle da circa 22cm

  • 500g di farina 00 per dolci
  • 3 uova
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 noce di burro
  • 1/2 bicchiere di liquore all’anice (Varnelli per me)
  • 1 pizzico di sale

 

  • 250g di miele millefiori
  • monpariglia
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1/2 cucchiaino da the di lievito chimico per dolci (facoltativo)
  • scorza grattugiata di 1 arancia (e volendo anche di un limone)
  • 80g di mandorle con la pellicina
  • olio di arachidi per friggere

Prepariamo l’impasto. In una ciotola versiamo la farina insieme alle uova, lo zucchero, il lievito, un pizzico di sale e il liquore all’anice; mescoliamo e trasferiamo su un piano di lavoro. Impastiamo fino ad ottenere un panetto omogeneo e liscio. Formiamo una palla, copriamo con pellicola e lasciamo riposare 30 minuti.

Trascorsi i 30 minuti, prendiamo una porzione di impasto ricoprendo quello restante con la pellicola per evitare che asciughi. Con la fetta di impasto formiamo dei cordoni di circa 1/2 cm di diametro e aiutandoci con un tarocco tagliamo a dadini di 5mm di larghezza.

Riempiamo una padella larga con olio di semi di arachidi e portiamo l’olio a temperatura (176°). Tuffiamo i dadini di impasto e cuociamo per qualche minuto fino al momento nel quale iniziano a colorire (non devono però scurirsi). Scoliamo i dadini, che nel frattempo saranno diventati all’incirca delle palline, e adagiamoci su carta assorbente.

Terminato di friggere, tagliamo grossolanamente le mandorle. In una padella che possa contenere tutte le palline versiamo il miele, uniamo il cucchiaio di zucchero, la monpariglia, la buccia grattugiata di arancia e infine anche le mandorle. Scaldiamo il tutto su fuoco medio e quando il miele sarà ben caldo uniamo le palline di cicerchiata.

Amalgamiamo bene con l’aiuto di un cucchiaio o di una spatola in modo che il miele ricopra omogeneamente tutte le palline. Lasciar andare per qualche minuto fino a quando il miele sarà stato tutto assorbito e le palline risulteranno appiccicose.

Oliamo un piatto di grandi dimensioni oppure due da circa 22cm e versiamo tutto intorno le palline; con le mani umide di acqua fredda compattiamo le palline formando una ciambella.

 

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