A(c)qua dolce all’elicriso

Questa pianta dalle foglie argentee e dai piccoli fiorellini giallo oro è capitata per caso nel giardino dei miei due anni fa, regalatami da una signora appassionata di erbe spontanee che non poteva sinceramente non avere un nome affine al mondo vegetale, Margherita per l’appunto.

L’anno scorso l’ho snobbata proprio, lasciando che prima fiorisse in un tutto il suo splendore e poi che, per il sempre magico ciclo della vita, avvizzisse senza che nel mentre potessi capirne cosa fare. Quest’anno che sono frequentatrice più assidua della campagna dei miei genitori mi sono fatta inebriare dalla nota intensa di liquerizia che trasuda dalle sue foglioline, sfiorate casualmente nell’intento di diradare un po’ di erbaccia nell’orto. La stessa casualità con la quale, parlando al telefono con una cara amica, sono riuscita a capire che avevo di fronte un esemplare di elicriso (dal greco Helios – sole – e Crysum – oro).

Sempre lei mi ha inondato di preziosi consigli sul suo utilizzo e mi ha detto che la nostra campagna ne è magicamente piena!

Non potendo azzardare esperimenti di cucina con i miei (mi hanno suggerito di farne un risotto oppure di aggiungerlo ad un arrosto…) ho preferito andare sul sicuro e ho scelto di farne uno sciroppo che in realtà è un’a(c)qua dolce (senza ‘c’ proprio come le aque vitae con le quali gli alchimisti preparavano le decozioni) vista la concentrazione zuccherina modesta in rapporto alla parte liquida.

In casa è scattato l’effetto wow per quello che sembrava essere un normale intruglio di cucina e invece si è rivelato una pozione magica…tantoché le tre bottigliette preparate sono ben presto sparite, una consumata quasi subito (scoprirete presto come…) e due che hanno preso la via di fuga da casa avendole mia mamma, entusiasta, subito regalate.

In rete si possono trovare tante informazioni utili sull’elicriso e magari vi semplifico il compito (con questo caldo anche smanettare con il telefono alla ricerca di un dato in più potrebbe risultare faticoso) dicendovi che questa pianta ha effetti:

  • antibatterici, antimicotici, antinfiammatori,
  • lenisce tosse e raffreddore e in generale tutte le affezioni delle vie respiratorie,
  • rimargina ferite e cicatrici e allieva il fastidio di eczemi e dermatiti, eritemi solari,
  • aiuta in caso di dolori articolari,

Io nella mia preparazione ho utilizzato solo le foglioline ma è altrettanto diffuso l’impiego dei suoi fiori.

A(C)QUA DOLCE ALL’ELICRISO

  • 500 ml di acqua
  • 20 rametti di elicriso
  • zucchero semolato (metà del peso dell’acqua)

Portiamo l’acqua ad ebollizione in un pentolino, spegniamo il fuoco e immergiamo i rametti. Lasciamo in infusione per mezz’ora.

Uniamo quindi lo zucchero semolato e lasciamo sciogliere.

Trasferiamo in una bottiglia di vetro e conserviamo in frigorifero. Possiamo usarlo per una rinfrescante bevanda estiva unito a della soda e cubetti di ghiaccio oppure per allungare e dolcificare un tè bianco.

Io l’ho unito a frutta e vino per un’insolita sangria di cui vi svelerò presto la ricetta.

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