Crema di nocciole all’extravergine in 5′ | Extravirgin chocolate-hazelnut spread

Metti un uomo di mezza età, brizzolato e con occhi azzurri, che all’anagrafe si dichiara tuo marito e metti un frugoletto che deve ancora compiere tre anni, occhi vispi e abbondante parlantina, che ti chiama maaamma…metti che questi due, con i quali condividi le mura di casa, siano pazzi di cioccolata da giocarne a caccia al tesoro in cucina. Metti che ti ritrovi in dispensa quasi 2 kili di di burro di cacao in formato tavoletta e cosa te ne fai? Vuoi non preparare la crema di nocciole? Che poi in forno ci sono delle deliziose briochine a lievitare che non aspettano altro che essere aperte in due e farcite.

crema di nocciole all'olioextravergine di oliva

crema di nocciole all'extravergine

…visto che la Pasqua è lontana, vi chiederete come abbia fatto ad accumulare tutta questa cioccolata! Un regalo…meraviglioso, di quelli che ti fanno uscire gli occhi dalle orbite…che gli amici di OttoChocolates mi hanno fatto per essere passata a salutarli durante il Sana di Bologna, al quale ho partecipato ad inizio settembre con il mio primo show-cooking.

Ci siamo praticamente conosciuti il giorno prima via Instagram e la curiosità di scoprire i volti dietro ad un prodotto così interessante (e con un packaging così accattivante), mi ha spinta a girare il lungo e in largo ben due padiglioni per poi scoprire di averli dietro allo stand del Il Fior di Loto che mi ha ospitata.

Perché Otto? Perché il loro cioccolato è 1. Buono 2. Biologico 3. Sano 4. Fairtrade 5. Sostenibile 6. Professionale 7. Innovativo 8. Di giusto prezzo.

Il cacao utilizzato viene dal Perù ed in particolare dalla Cooperativa Acopagro che, in regime Fairtrade, coltiva terreni in passato occupati da piantagioni di coca senza sfruttamento di lavoro minorile e con una congrua remunerazione per tutti i lavoratori.

albero del cacao

fave di cacao

I semi di cacao hanno l’aspetto di mandorle. Crescono all’interno di grossi frutti ovoidali-ellittici che possono raggiungere anche dimensioni importanti (20/25 cm. di lunghezza, 1-1,5 Kg. di peso), con buccia rugosa o liscia, o piena di bozzi, di colore variabile (rosso, giallo, verde, viola, rosa, arancio) a seconda della varietà, della maturazione, dell’esposizione. I frutti crescono attaccati al tronco della pianta o ai rami più grossi.

Quando giungono a maturazione, si raccolgono (a mano..), si aprono (con un machete..) si estrae un grappolo di semi (35-45 circa) avvolti in una bava zuccherina, si scarta la buccia ( impiegata come concime naturale), si raggruppano in cassoni di fermentazione (in legno locale) si lasciano riposare movimentandoli quotidianamente per rendere agibile lo sviluppo di reazione chimiche naturali che ne esaltino gli aromi, dopodichè si stendono su palchi all’aperto esposti al sole, dove vengono massaggiati e rastrellati a mano per consentirne l’essiccazione, condizione imprescindibile per un corretto stoccaggio e per una salubre conservazione e spedizione a destino.

I sacchi che li contengono (circa 60 Kg. cad.) giungono al laboratorio di produzione del cioccolato. Vengono aperti e le fave di cacao vengono ripulite e spazzolate. Dopodiché si procede con la tostatura, la separazione della buccia dal seme vero e proprio, la riduzione in granella e via via le fasi successive della lavorazione, dalla trasformazione della granella in massa liquida al successivo concaggio e temperaggio del cacao che, addizionato degli altri pochi ingredienti, assume vita di cioccolato.     (dal sito Ottochocolates.com)

Nel sito dell’azienda trovate tantissime informazioni sulla loro filosofia, sulla filiera di raccolta e di produzione nonché l’elenco dei punti vendita….e se fate un salto al Salone del Gusto di Torino ricordatevi di andarli a trovare presentandovi come amici della Greg…generosi come sono avranno un pensierino anche per voi!

crema di nocciole all'olioextravergine di oliva

Curiosi a questo punto di sapere come ho preparato la mia crema di nocciole all’extravergine? Sono partita da una ricetta che prevedeva olio di girasole ma come Alice mi ha fatto più volte notare io senza il mio extravergine non vivo ed allora perché non metterlo anche nella nocciolata? Mi rifiuto di chiamarla Nutella perché questa crema contiene quasi il 50% di nocciole, pochissimo zucchero ed è priva di grassi vegetali idrogenati (vedi olio di cocco o di palma).

L’uso dell’extravergine è consigliato solo se si sceglie una cultivar delicata, evitando gli olii di prima spremitura che saranno a breve disponibili sul mercato. Non credo ci sia bisogno di evidenziarlo ma, per un’ottima riuscita del prodotto, nocciole e cioccolato devono essere di ottima qualità.

Questa cremina si prepara in 5 minuti di orologio ma potrebbero volercene molti meno per farla fuori! Ne sa qualcosa quel diffidente di mio marito che, scettico nell’assaggio di quella che gli ho presentato come ‘più buona della Nutella’, ha fatto poi fatica a non affondare il cucchiaino per ripulire fondo e lati del vasetto.

crema di nocciole all'extravergine

ottochocolates

CREMA DI NOCCIOLE ALL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA (per 300gr circa)

adattata da ‘Creme da spalmare’ di Rachel Khoo

  • 150 gr di nocciole intere pelate e tostate
  • 150 gr di cioccolato fondente 71% OttoChocolates
  • 2 cucchiai di zucchero a velo (in alternativa zucchero di canna chiaro macinato fine)
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva delicato (ligure o del Garda…per me quello di casa mix di cultivar Frantoio e Leccino)
  • 1 pizzico di sale di Maldon

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria (per me nel microonde ad intervalli di 30 secondi max potenza).

In un robot da cucina macinate le nocciole fino a quando da polvere fine si trasformano in una crema per effetto degli olii rilasciati dalla frutta secca. Unite l’olio, lo zucchero ed il sale e continuate a frullare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Unite la crema di nocciole al cioccolato precedentemente sciolto e mescolate con una spatola.

Trasferite in vasetti sterilizzati e conservate in luogo buio ed asciutto per massimo due settimane (se riuscite a farla durate tutto questo tempo!); una volta aperto il vasetto va conservato in frigorifero.

crema di nocciole all'extravergine

EXTRAVIRGIN OLIVE OIL AND HAZELNUT SPREAD (makes 300gr)

adapted from ‘Spread’ by Rachel Khoo

  • 150 gr hazelnuts, peeled and toasted
  • 150 gr dark chocolate (71%) 8Chocolates
  • 2 tablespoons powdered sugar
  • 2 tablespoons extravirgin olive oil (be careful to chose a light flavoured blend of olives)
  • 1 pinch Maldon salt

Melt the chocolate in a double boiler (or in the microwave at 30 second intervals, max power).

Pour hazelnuts in the bowl of a food processor and blend until they have turned out into a butter. Add the oil, sugar and salt and whisk with a spoon until the mixture comes out smooth.

Combine in the melted chocolate and mix with a spatula.

Transfer into sterilized jars and store in cool and dark place for up to two weeks (I bet it will not last soo long!); once opened the jar must be kept in the fridge.

***

Con questa meravigliosa e salutare crema di nocciole partecipo al contest StagioniAMO con noci e nocciole dei blog Crumpets&co, Caffè Babilonia, Pizza, fichi e zighinì e Coffe & Mattarello 

stagioniamo-contest-ingredienti

52 Comments

  • Mamma mia che golosità questa crema di nocciole! Grazie per la ricetta, la preparò certamente per le mie supergolose di cioccolata (anche da noi rigorosamente equosolidale, bio e fondente)!

  • Ma daaaiiiii!!!! Questa è superlativa! La crema alle nocciole la facevo con una quintalata di burro e invece qui non solo c’è l’olio evo, ma pure in minima quantità…. che figata!!!!
    Però io una curiosità ce l’avrei: come hai fatto a nascondere tutte quelle tavolette di cioccolato? Io in casa ho due nasi da tartufo che scoverebbero un quadretto di cioccolato pure nell’immondizia….
    Ancora una cosa: nel “prologo” hai citato il burro di cacao, che però non vedo tra gli ingredienti: è una dimenticanza o io ho frainteso qualcosa? Perché in casa avrei pure quello da terminare….
    Bacioni!

    • devo ammetterlo che sono brava a nascondere il cioccolato in dispensa!

      ho scritto burro di cacao per intendere il cioccolato (visto che lo contiene) e non ripetere il termine nella frase…ed io invece che non ce l’ho! Lo voglio…dove lo trovo???

      un bacione e buon weekend

  • questa è pericolosissima, dammene un barattolo e mi rendi felice, mi tratterei a fatica a non farla fuori all’istante, adesso mi guardo il sito di questo cioccolato che non conosco ma da amante/dipendente subito mi hai incuriosita!!! brava sempre precisa e attenta ai prodotti! buona giornata!

  • .. e metti pure che c’è una foodblogger che morirebbe per averne una cucchiaiata da assaggiare!!!!!!! Mamma mia che roba!!!! altro che la nutella :-).. un bacione

  • Una crema di cioccolato e nocciole sana dimezza di un buon 50% i sensi di colpa, giusto?
    Non vedo l’ora di provarla! Appena il mio maritino torna dalle tue Marche… 🙂
    Ti abbraccio forte forte, buon pomeriggio mia cara!

  • Ciao Silvia, ho visto questa meraviglia su fb e sono corsa a vedere, ho olio evo del Garda a volontà perché lo producono i miei, lo uso ovunque ma per fare la nutella non avrei mai pensato. Grazie per l’idea stupenda.

  • Sono corsa a vedere questa meraviglia!!!! Bravissimissimaaaaaaaaaaaaaa!!! E persino vegana!!!!:D Se la faccio ti cito cosi tutti sanno quanto sei brava!!!:D E’ stato bellissimo conoscerci <3
    Bacioni

  • Stavo ben dicendo: ma chissà la Greg cosa tira fuori dal suo cilindro! Ed eccola, una presa diretta alla GOLA!! Come si fa a non provare questa delizia?Impossibile!
    Ok, vado a fare rifornimento di nocciole, perché da ciocco-dipendente, quello non manca mai!
    Ciao Manu

    • hai fatto vero rifornimento di nocciole???
      mi piace il fatto che mi consideri una maga…chissà cosa uscirà dal cilindro la prossima volta!
      un bacio Manu

  • Io ti amo!!! per adesso ho sempre voglia dell’innominata, e passo sopra ai grassi idrogenati, prima di mangiarla, poi piango lacrime di coccodrillo!
    La faccioooooooo!!!!

    • Ti piace vero? Tu golosona….
      E’ stato anche per me un piacere conoscerti…e chissà che non si faccia una passeggiata presto dalle tue parti!
      Un bacio

  • Sono partita la settimana scorsa dalla ricetta di quel bel libro e ho creato qualcosa di simile… bello vedere le stesse idee e aver voglia di passare tutto l’autunno spalmando! 😀

    • davvero….l’autunno si presta tantissimo per spalmate generose a base di cioccolata & affini
      curiosa a questo punto di conoscere la tua versione…
      ciao!

  • A volte ho l’impressione di non fermarmi mai, io. Immagino che tu abbia allora l’impressione di andare a 1000 all’ora. Ma quante ne sai, ma quante ne fai? Grandissima Silvia, questa crema di nocciole la provo sicuramente!

    • Davvero Margherita, sono finita in un vortice! Ho giornate pienissime di impegni e tanti pensieri in testa però i fornelli non riesco a lasciarli…soprattutto per ricettine veloce e golose come questa!!!
      un bacio

  • Sono moooooolto delicata in fatto di olio e qui è difficile trovarlo buono. Nella mia ultima visita in Toscana infatti ho fatto scorta. Potrei provare intanto con l’olio di girasole per poi azzardare quello extravergine. Bellissima questa tue, proprio l’altro giorno sfogliando uno dei millemila libri ne ho trovata una versione particolare ed ero indecisa se provarla: ora quale faccio aiutoooo 😀

    • beh fai la tua…poi magari provi questa e decidi quale ti è piaciuta di più!
      questi libri sono una droga (ti dico solo che l’altra sessione aperta nel pc è quella di ibs)

      un bacino e buon weekend

  • Davvero semplicissima e ti pare che se trovo le materie prime decenti non la provo? Certo che si!!! Ho provato tante ricette di crema di nocciole ma non ho ancora trovato quella al top x me. Molto interessanti anche le notizie che hai scritto sulla coltivazione del cacao.
    Brava Silvia 🙂

  • Ciao Silvia, avrei una domanda. Perché dici che va consumata entro 15 giorni? l’olio presente non funge da conservante? C’è un modo di farla durare di più? Perché anche la nocciolata della novi non ha pratcamente nulla di aggiunto ma si piò tenere fuori dal frigo e si conserva alungo. Scusa se ti tedio ma sto cercando di capire come fare per usarla come regalo natalizio senza che scada troppo presto 😉

    • Ciao carissima! Ho riportato le indicazioni del libro…anche a me sembrano pochi 15 giorni però tieni conto che contiene molto meno zucchero della Nutella (anche se c’è nel cioccolato) e non vorrei ammuffisca…magari la preparerei a ridosso del Natale oppure fai una prova, mettine un pó in un barattolino e lascialo in dispensa per il prox mese poi assaggi e vedi. Io proverò così visto che questo weekend voglio rifarla per i miei ometti…
      Un bacio

  • Fantastica ricetta !! Io adoro la crema di nocciole 😛 Quando la preparo la dolcifico con un po’ di malto di riso o d’orzo che gli da una consistenza fantastica e ha un indice glicemico più basso; se ti va una volta puoi provare! Ah, anch’io ho il cioccolato Otto e lo trovo molto buono 🙂 Complimenti anche per le bellissime foto! Ciao, a presto
    Federica 🙂

  • ma io ti direi con quasi assoluta certezza che questa crema dura anche 2 mesi…ho lavorato un periodo in un laboratorio artigianale di cioccolato e per la crema spalmabile usavano cioccolato fondente, pralinato di nocciole (pasta di nocciole caramellate), olio, burro di cacao e basta! Se non ricordo male il metodo era diverso perchè usavano cioccolato temperato e la pasta di nocciole intiepidita con l’olio alla stessa temperatura del cioccolato e poi mescolavano tutto! per me sei in una botte di ferro: il cioccolato ha una durata lunga, le nocciole mediamente si conservano bene e l’olio funge da conservante! Altrimenti potresti provare a eliminare lo zucchero dalla ricetta e usarne un pò per caramellare leggermente le nocciole prima di frullarle in pasta!
    Se ti dovesse capitare di trovare un vasetto con dei puntini bianchi in superficie prima di buttarlo verifica che non sia il burro di cacao che sia uscito! spesso gli sbalzi di temperatura giocano questo scherzo “estetico” al cioccolato!
    Detto ciò stupenda ricetta 😉 voglia di merenda!
    Anna

  • Ok, è la fine…. ho tutto in casa… stasera procedo…. :DDD

    PS: avrei iniziato la dieta l’altro ieri sai… no, così tanto per… :DDDDDDDD

    PPS: io il burro di cacao l’ho trovato all’Enoteca Petrini di Gualdo Tadino… è una scatolina bianca e ogni “burretto” è incartato come fosse un piccolo cioccolatino.
    Non l’ho ancora usato però 😛

  • L’ho fatta! L’ho fatta!
    Dio che roba buona!!!

    Ho solo un dubbio… ho messo il vasetto in frigo e mi si è indurita o.O

    Dici che se la rilascio fuori frigo, per domani mi torna morbida?
    Ho usato il cioccolato fondente al 70% Nero della Perugina 🙂

    Grazie, un bacionissimo!

  • una volta aperto il barattolo è meglio non metterla in frigor, ma è sufficiente un locale dove la temperatura oscilli tra i 18 e i 22°C.
    Per i diabetici, sostituire lo zucchero a velo con la Stevia ( 1 g di Stevia equivale a 35 g di zucchero).
    La Stevia si presenta in cristalli, un pò più piccoli di quelli dello zucchero semolato, volendo si può mettere la Stevia nel Bimbi o in un robot da cucina dove sia possibile usare le lame d’acciaio per creare un quasi zucchero a velo.

  • Per la conservazione; se la crema viene mantenuta alla giusta temperatura(18-20°C) è chiusa bene il termine minimo di conservazione è di almeno 12 mesi

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