Coda di rospo in potacchio | Rosemary stewed monkfish

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..Pesca forza tira pescatore pesca e non ti fermare poco pesce nella rete lunghi giorni in mezzo al mare…

(Il pescatore, P. Bertoli)

Sono nata e cresciuta tra i monti…l’appennino umbro-marchigiano ha sempre rappresentato il mio orizzonte a macchie verdi e marrone, così vicino eppur così lontano da non opprimermi, da lasciarmi respirare…aria fresca, pulita, rigenerante.

appennino

Sogno però il mare. Le lunghe notti stellate, lo sciacquio delle onde sulla battigia, la prua delle piccole imbarcazioni ormeggiate nei porti, la marea che silenziosamente avanza e si ritira…il sapere tramandato tra padri e figli nel fare e districare i nodi delle reti, nel percepire il cambiamento dei venti. La pelle aggrinzita dei pescatori, i pedalò tirati a riva, la salsedine che s’impossessa dei miei capelli ricci rendendoli grifi come la stoppia.

Sogno cassette di pesce fresco…triglie, alici, sogliole e gallinelle dalle squame lucenti, le membra turgide e gli occhi vivaci.

Sogno una casa bianca vista mare con la veranda, tende bianche mosse dal vento, un tavolo di ferro battuto e maioliche, piatti e bicchieri disposti qua e là, una buona bottiglia di vino e la compagnia di qualche amico.

barche

Che questo amore incondizionato per il mare sia in qualche modo legato al mio segno zodiacale? Forse…

Di sicuro c’è che adoro la cucina di mare e cerco di portare spesso in tavola il pesce nonostante i suoi prezzi poco competitivi se rapportati a quelli della carne.

Lo trovo un’ottima fonte di proteine, più digeribili di quelle animali, nonché di grassi insaturi ad alta concentrazione di omega 3 benefici per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, la riduzione dei livelli plasmatici di trigliceridi e di colesterolo cattivo (LDL o lipoproteine a bassa densità).

Prediligo il pesce azzurro pescato nel Mare Adriatico, evitando i pesci di taglia grande (tonno e pesce spada) per l’elevata concentrazione di mercurio delle loro carni, quelli allevati all’estero (pesce persico proveniente ad esempio dalla Tanzania) o contenenti conservanti (come nel caso della platessa). Altrimenti mi affido ai consigli della mia amica che lavora nel reparto pescheria del supermercato dove mi servo, prestando sempre attenzione all’etichetta (che deve per legge indicare a) la denominazione commerciale della specie b) il metodo di produzione, pescato in mare, pescato in acque dolci o allevato, c) la zona di cattura) ed alla stagionalità.

Se conoscete la mia passione per il pane, forse non vi ho mai detto che amo pucciarlo nei sughetti (ma anche il fondo dell’insalatiera va benissimo…) che preparo con la salsa di pomodoro fatta in casa. Nelle mie adorate Marche uno degli intingoli più apprezzati è il potacchio caratterizzato da una forte presenza di aglio e rosmarino (una robusta cacciatora per intenderci…) che nasce come condimento bianco, alternato spesso alla preparazione in porchetta (che utilizza invece il finocchietto selvatico) e finisce talvolta per unirsi al pomodoro, trasformandosi in un sugo a tutti gli effetti.

rana pescatrice in potacchio

Il potacchio (bianco o rosso che sia) è perfetto per le carni bianche poco grasse e fibrose (pollo, tacchino, faraona), ma si sposa alla perfezione anche con il pesce dalla polpa carnosa, in grado di tenere la cottura in pentola senza sfaldarsi. Io ho scelto la coda di rospo (o rana pescatrice) ma voi potete sostituirla con gallinella di mare, rombo, cernia o palombo.

Con questa ricetta tanto gusto e tutta salute (pesce, olio extravergine, pomodoro, erbe aromatiche fresche…e peperoncino che permette di limitare la quantità di sale) partecipo al contest ‘Colesterolo cattivo? No grazie’ organizzato Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli in collaborazione con l’Aifb (Associazione Italiana Food Bloggers).

La cottura in pentola di ghisa, materiale con un’ottima conduzione e che consente una distribuzione omogenea del calore, favorisce la riduzione dei tempi di cottura mantenendo pressoché inalterati i principi nutrizionali degli alimenti utilizzati; volendo ulteriormente preservare queste qualità, si consiglia di cuocere il pesce a vapore ed aggiungerlo solo all’ultimo alla preparazione in modo che assorba tutti gli aromi del potacchio.

Colesterolo cattivo no grazie banner contest

Ho sempre creduto, e continuo ostinatamente a farlo, che salute e nutrizione vadano di pari passo…non che talvolta non si possa trasgredire, ma è senza dubbio più piacevole farlo quando si tratta di un’eccezione e non di una regola (un po’ come il giocattolo regalato al bambino…se gli togliamo l’aspettativa di un dono comprando ogni giorno un nuovo ninnolo, il bambino finirà per non apprezzare il nostro gesto e meravigliarsi per la nuova scatola di costruzioni o il nuovo libro che abbiamo comprato per lui) …e non è solo il peso del nostro corpo a risentirne ma anche il tono della nostra pelle, la lucidità dei nostri capelli, le nostre difese immunitarie, la nostra concentrazione durante le attività quotidiane.

Salute vuol dire buon cibo ma anche movimento! Se non si ha la possibilità di fare sport basterebbe passeggiare a ritmo sostenuto 2-3 volte la settimana, fare le scale invece di prendere l’ascensore, parcheggiare la macchina il più possibile lontano dal posto dove siamo diretti…ne sa qualcosa mio marito che, dopo tanti anni di sopportazione, ho convertito in un instancabile passeggiatore!

rana pescatrice in potacchio

RANA PESCATRICE (CODA DI ROSPO) IN POTACCHIO (per 4 persone)

  • 1500-1800 gr di rana pescatrice fresca
  • 2 rametti grandi di rosmarino fresco
  • 2 bicchieri di vino bianco secco
  • una cipolla
  • 2-3 spicchi di aglio
  • un ciuffo di prezzemolo
  • peperoncino
  • 300 gr di pomodori pelati (di casa mia)
  • olio extravergine di oliva (delle mie piantine)
  • sale (poco…perché peperoncino ed erbe insaporiscono sufficientemente il piatto)

Se non siete in grado di farlo, chiedete al vostro pescivendolo di fiducia di pulire la rana pescatrice togliendo la testa e la pelle.

Mettetela in una ciotola di vetro ed irroratela con un bicchiere di vino bianco, attendete un quarto d’ora quindi sciacquatela sotto acqua corrente fredda; tamponatela con carta assorbente e tagliatela a tocchetti (larghi 4-5 cm).

In un tegame a fondo spesso versate 3-4 cucchiai di olio extravergine di oliva, unite l’aglio, la cipolla tritata, il peperoncino, prezzemolo e rosmarino tritati (aglio e rosmarino devono prevalere) fate rosolare quindi unite i pezzi di rana pescatrice. Salate, pepate ed unite un bicchiere di vino bianco. Fate cuocere qualche minuto fino a quando il vino risulterà evaporato ed il pesce comincerà a rosolare. A questo punto aggiungete i pomodori pelati spezzati con una forchetta e fate cuocere per 10-15 minuti fino a quando la salsa comincia a restringere.

Servite caldo con bruschette di pane.

rana pescatrice in potacchio

ROSEMARY STEWED MONKFISH (serves 4)

  • 1500-1800 gr fresh monkfish (head and peel removed)
  • 2 large sprigs Rosemary, chopped
  • 2 glasses dry white wine
  • 1 onion
  • 2-3 cloves garlic
  • 1 small bunch parsey, chopped
  • chilly
  • 300gr peeled tomatoes
  • extravirgin olive oil
  • salt

Place monkfish in a glass bowl, pour over a glass of white wine and wait fifteen minutes then rinse thoroughly under cold running watertap dry with paper towels and cut into pieces (4-5 cm wide).

In a thick-bottomed pan pour 3-4 tbsp of extra virgin olive oil, add the garlic, the chopped onion, chilly, parsley and rosemary (garlic and rosemary should prevail), sauté for a few minutes then add the monkfish. Season to taste with salt and pepper and add a glass of white wine. Cook a few minutes until the wine will be evaporated and the fish begins to fry. At this point add the tomatoes, smashed with a fork and cook for 10-15 minutes until the sauce begins to thicken.

Serve warm with bruschetta.

28 Comments

  • I sapori del mare mi colpiscono sempre al cuore, io sul mare ci sono nata e ci vivo tuttora… cinque minuti di strada a separarmi dalle mie scogliere e da quella meravigliosa distesa blu… non potrei vivere senza sentirne il profumo, senza avere la salsedine nei capelli, senza vedere le barche ormeggiate che sbatacchiano l’una contro l’altra generando la loro musica, quella degli alberi maestri che oscillano seguendo il ritmo del mare: ecco, tutto ciò è stato catturato in quella meravigliosa foto che hai postato, quella di barche a riposo e pronte a partire per la pesca… Meravigliosa la tua ricetta: il pesce che incontra il pomodoro, simbolo del nostro paese, un profumo meraviglioso di Mediterraneo, non manca nulla.
    Un abbraccio!

    • 5 minuti??? mi trasferisco a casa tua…

      battute a parte, sai che riconoscerei un tuo commento tra decine di altri perché quello che scrivi è sempre così intenso ed emozionante…è davvero un piacere vederti passare di qua ed ammirare le mie barchette ed il mio piattino!
      un abbraccio forte

      • Adoro scrivere…s’era capito? Sono una di quegli strani esseri che riescono ad adorare la scrittura al pari della matematica e della fisica… e che poi (secondo logica) hanno cambiato completamente ramo professionale! 🙂
        Sì, solo 5 minuti….per arrivare ad un mare di fondale bellissimo e un’immensa scogliera… se passi di qua chiamami che al mare ci andiamo insieme!

  • Ahhhh finalmente posso dire che la rana pescatrice mi piace tanto! Pensa che l’ho mangiata per la prima volta domenica scorsa, quando Ric l’ha cucinata per pranzo.. in un primo! Mi piace da morire questa ricetta… .-) un bacione

  • Avrei tante cose da dire … amo anche io moltissimo il mare, anche se prima d’ora non ci vivevo. Amo moltissimo il pesce e la coda di rospo in particolare. Vorrei anche io una casetta, cosi’ come l’hai descritta tu, uguale uguale. Eppure io sono della vergine, non del cancro come te. Meraviglioso questo piatto, me lo immagino anche io con uno dei nostri pani, fragrante e profumato … uhmmmm che meraviglia! Ciao Silvietta, un bacione

  • Questo potacchio deve essere buonissimo…anche a me piace tanto fare la scarpetta!! E aglio e rosmarino sono tra i miei aromi prediletti…
    Ottima idea per il contest, anche io vorrei partecipare con un piatto di pesce…ma mi devo dare una mossa! 😉
    Un abbraccio grande Silvia! 😀

  • Che saggezza silvia…dovrei leggerlo più spesso questo post e ricordarmi di mangiare frequentemente pesce azzurro… è che alle volte non lo prendo perché non mi vengono idee su come cucinarlo…adesso mi segno questa!! Un bacione

    • La coda di rospo è buonissima anche arrosto, la leghi con lo spago come fosse un arrosto mettendo tra la rete e la polpa delle erbe aromatiche…rosmarino, alloro, timo

      un bacio cara..

  • Ma forse ti avevo detto che ho fatto un salto in pescheria e ho preso coda di rospo e gallinella di mare e stavo giusto pensando a un modo per cucinarle? Arrivi proprio al momento giusto! 😉 e bellissimo messaggio stai mandando, a dimostrare che sano e salutare può essere buono e gustoso! 🙂 brava come sempre..
    un bacione
    Anna

  • La coda di rospo in potacchio è stato il piatto simbolo delle mie vacanze appena trascorse tra Recanati e Loreto. Amore, amore puro per questo tipo di cottura. Ti abbraccio forte.

    • ma come sei venuta al Conero e non mi hai detto nulla??? ti raggiungevo anche solo per un aperitivo…
      amore, amore puro anche per me
      (un bacione)

      …poi ti scrivo presto per parlarti del mio progettino

      • Toccata e fuga per intervistare Recanati e poi tornare a casa.. ma stai tranquilla che torno. Non riesco a stare senza le Marche per più di un mese. Così la prossima volta verrò ad abbracciarti forte.

        Attendo tue 🙂 Bacione Silvietta <3

  • Credo che il segno zodiacale abbia molto a che fare con la passione per il mare 😉 E come sai anche io ne so qualcosa! Bellissima ricetta, questa la ripropongo sicuro al dottore.
    Un bacione cancerina

  • Eccola la tua coda di rospo che chiama scarpetta! … mi piace il nome Potacchio e mi piace come si fà! 🙂
    E poi concordo con le tue parole su alimentazione e salute… l’unica cosa che devo riprendere è il movimento però!
    ….e sulla pentola di ghisa… beh già prenotata ieri nel mio negozio di fiducia… dopo aver preso anche la bistecchiera ora butto via schifezze varie che dovrebbero durare e non lo fanno e mi prendo una in ghisa che dura in eterno e cuoce molto meglio! 🙂

  • Che bella ricetta! E complimenti per la vittoria del contest! Mi sono imbattuta nella tua rana pescatrice guardando il sito dell’ Aifb e siccome adoro questo pesce… Così è strepitoso, ma anche arrosto dev’essere niente male (lo proverò senz’altro). A presto,
    Giovanna

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