Cornetti integrali a lievitazione naturale con confettura di lamponi per UnLampoNelCuore

Luglio 1995. I soldati serbo-bosniaci guidati dal generale Ratko Mladiç entrano a Srebenica, città nell’est della Bosnia Erzegovina, e massacrano 8.000 uomini e ragazzi solo perché di religione musulmana.

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Dieci anni dopo, le donne ed i figli reduci da quello che è stato lo sterminio più grande dopo la Seconda Guerra Mondiale abbandonano i campi profughi per fare ritorno nelle terre d’origine.

La voglia di ricominciare non è mancata alle donne di Bratunac, comune a pochi kilomentri da Srebenica, divenute oramai capofamiglia con anziani e giovani a carico. Con l’aiuto della Cooperativa Agricola Insieme (http://coop-insieme.com/), costituita nel giugno del 2003, queste donne hanno potuto rioccupare le loro terre devastate dalla guerra civile, riprendere in mano le loro vite dedicandosi all’antica coltura dei lamponi e grazie alla costituzione di piccole cooperative familiari ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti.

Oggi, 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna partecipo insieme ad altri bloggers (siamo straordinariamente oltre trecento) all’iniziativa “unlamponelcuore”. Il nostro scopo è quello di farvi conoscere il progetto “lamponi di pace” della Cooperativa Agricola Insieme  e di mostrarvi che a distanza di oltre dieci anni dall’inaugurazione dello stesso, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola “ritorno” nella scelta del “restare”.

Sostenere questo progetto è semplice, basta acquistare i lamponi freschi oppure i prodotti a base di lamponi e frutti rossi realizzati delle donne di Bratunac. Grazie ad un accordo con la Coop le confetture sono già disponibili negli Ipercoop così come in molti supermercati del Nord Italia. Le confezioni sono queste.

Per valorizzare quest’iniziativa oggi la rete sarà invasa da uno tsunami di ricette a base di lamponi.

Per non dimenticare.

Per onorare il coraggio e la forza delle donne di Bratunac.

Per convincersi che non bisogna mai arrendersi.

Per la pace, oggi e sempre.

Avrei voluto non aggiungere altre parole per lasciarvi alle vostre riflessioni e poi alla ricetta però due cosette ve le devo dire perché fare questi cornetti è stata un’odissea:

– mentre ero intenta a stendere la prima parte dell’impasto ha suonato l’idraulico chiamato da mio marito perché doveva sostituire la caldaia…..è stato per una mezz’ora tutto un ‘signora mi prende uno straccio per il pavimento?’, ‘signora non ha per caso una scaletta?’, ‘signora, (argh!…) mi chiude per cortesia l’acqua?’…insomma mi sono arrangiata a stendere e rotolare i cornetti in tutta fretta prima che li sommergesse tutto il polveraio che hanno fatto!

– scacciata dalla cucina ho chiesto alla suocera (che vive al piano di sotto) se potevo far lievitare i cornetti nel suo forno…mi ha risposto che quello del suo appartamento è rotto (annamo bene direbbero a Roma) e che devo portarli nella cucina al piano terra (dove la temperatura invernale è meno 10),

– gli 8 cornetti che erano sulla teglia (li altri li ho congelati) seppur coperti da uno strofinaccio hanno così preso un gran freddo passando dal clima (quasi tropicale) della mansarda al piano terra,

– li ho fatti lievitare 5 ore e un pò…più non ho potuto aspettare 1) perché la luce sarebbe scomparsa del tutto ed addio foto per il post 2) aspettavo amici a merenda che a loro volta aspettavano di assaggiare i cornetti 3) la piccola pulce si sarebbe svegliata e sarebbe stata la fine del mio arcaico ‘set fotografico’,

– la lievitazione è stata lenta lentissima perché ho avuto la bella idea di aggiungere alla farina di grano saraceno (priva di glutine) quella d’orzo che non lega e che immagino avrà fatto per tutto il tempo a cazzotti con la Manitoba.

Detto questo, ringrazio comunque Patrizia per la sua ricetta e vi presento i miei cornetti, rigorosamente accompagnati con confettura di lamponi (alcuni ne ho anche farciti prima della cottura ma sono finiti nel freezer pertanto quello che vedete nel piattino è stato tagliato in due, spalmato di confettura e così pappato).

CORNETTI INTEGRALI A LIEVITAZIONE NATURALE CON CONFETTURA DI LAMPONI (per 24 pezzi)

da My via della Rose, tra parentesi le mie variazioni

  • 300 g di farina al alto contenuto in glutine tipo Manitoba
  • 100 g di farina di farro ( per me orzo)
  • 100 g di farina di grano saraceno
  • 40 g di zucchero integrale di canna
  • 2 cucchiai di miele liquido
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 150 g di latte di soia (per me vaccino)
  • 300 g di pasta madre rinfrescata due volte ( oppure 25 g di lievito fresco)
  • 100 g di burro morbido
  • 2 uova intere

ore 13.45

1° rinfresco

ore 17.30

2° rinfresco

ore 21.15

Intiepidite il latte e scioglietevi la pasta madre. Setacciate le tre farine sulla spianatoia o nella ciotola dell’impastatrice, fate un buco al centro ed rompetevi le due uova, aggiungete lo zucchero, il miele, il cucchiaino di vaniglia e cominciate a lavorare con un cucchiaio di legno, assorbendo parte della farina, poi aggiungete la pasta madre sciolta nel latte ed il burro morbido e continuate a lavorare con le mani formando una palla liscia e compatta.

ore 21.30

Mettete l’impasto a riposare coperto per 1 ora.

ore 22.30

Passate in frigo

ore 8.00 del giorno successivo

Riprendere l’impasto dal frigorifero a lasciatelo acclimatare a temperatura ambiente.

ore 13.00

Dividete in 3 parti uguali. Sulla spianatoia disponete il primo pezzo e stendetelo con il matterello formando un cerchio; con il tagliapasta (o la rotella della pizza) formate 8 triangoli uguali. Fate un taglio al centro del base. Farcite se preferite con della marmellata e iniziando dalla base più larga arrotolare fino al vertice. Così confezionati si possono congelare.

ore 13.30

Adagiate ogni cornetto in una teglia foderata di carta forno dandogli la forma tipica; far lievitare 4  ore circa nel forno spento fino al raddoppio (come ho scritto sopra a me sono servite 5 ore abbondanti).

ore 17.30

Preriscaldate il forno a 190° C, modalità statico.

Spennellate i cornetti con un tuorlo sbattuto con un po’ di latte ed infornateli per 15 min. Lasciateli intiepidire, quindi cospargeteli con dello zucchero a velo e servite.

NATURALLY LEAVENED WHOLE-WHEAT CORNETTI WITH RASPBERRY JAM (makes 24 pieces)

• 300 g flour at high gluten content like Manitoba
• 100 g spelt flour (barley for me)
• 100 g of buckwheat flour
• 40 g of brown sugar cane
• 2 tablespoons liquid honey
• 1 teaspoon vanilla extract
• 150 g of soy milk (for me vaccine)
• 300 g of sourdough refreshed twice (or 25 g of fresh yeast)
• 100 g butter, softened
• 2 whole eggs

1.45 p.m.
1st sourdough refreshment.

5.30 p.m.
2nd sourdough refreshment.

9.15 p.m.
Dissolve the sourdough starter in warm milk. Sift the three flours in the bowl of a standing mixer or on a work surface, make a well in the center and break the eggs, add sugar, honey, a teaspoon of vanilla extract and begin working with a wooden spoon, then add the yeast dissolved in milk and the softened butter and continue to work with your hands until a smooth ball forms.

9.30 p.m.

Cover the dough and let rest for a hour.

10.30 p.m.
Refrigerate the dough overnight.

8:00 a.m. the next day

Take the dough out the fridge and allow to come to room temperature.

1 p.m.
Divide it into 3 equal parts. Roll each piece out with a rolling pin into a circle, using a cutter (or a pizza wheel) form 8 equal triangles. Make a cut in the center of the base of each triangle. Stuf with jam (half a teaspoon) and roll up from the base to the apex. If you don’t cook them straight away you can freeze this way by leaving on a tray in the freezer until they have hardened.

1.30 p.m.
Lay each croissant on a baking sheet lined with parchment paper; let rise for 4-5 hours in the oven until doubled.

5.30 p.m.
Preheat oven to 190 ° C, static mode.

Brush the croissants with beaten egg yolk with some milk and bake for 15 minutes until they turn golden brown. Let cool, then sprinkle with icing sugar and serve immediately.

Questa ricetta va alla raccolta mensile di Panissimo di Sandra e Barbara ospitata questo mese dal Castello di Pattipa.

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